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Diario
20 febbraio 2006
La Rosa Rainbow
Questo blog aderisce alla costituenda federazione dei blog che sostengono la Rosa nel Pugno - Rainbow. Per tale motivo all'immagine del David si aggiunge quella della Rosa nel Pugno modificata con l'inserimento dell'arcobaleno. L'autorizzazione all'utilizzo di questo simbolo, elaborato da Alternativa Liberale, è venuta da Sergio Rovasio, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, uno dei soggetti che costituiscono la Rosa nel Pugno. Rovasio ha così scritto al titolare di Alternativa Liberale:
"Caro ______, ovviamente ti ringrazio, avevo visto sul forum di gay.it diversi interventi in nostro favore e ne sono davvero orgoglioso perchè v'è il riconoscimento di un impegno non facile e che ci trova tutti impegnati sul fronte della difesa dei diritti gblt, come saprai non a parole ma con i fatti. Ovviamente il simbolo lo potete utilizzare per la catena dei blog, teneteci però informati, inviando informazioni anche a me che poi le giro ai nostri. "
| inviato da il 20/2/2006 alle 23:46 | |
20 febbraio 2006
E' morto Luca Coscioni
L'annuncio è stato dato da Pannella a Radio Radicale. Luca Coscioni aveva 39 anni.
"Luca è caduto, era in prima linea, e direi che è stato ammazzato anche dalla qualità di questo paese, della sua oligarchia, che lo corrompe e lo distrugge". (M. Pannella)
| inviato da il 20/2/2006 alle 12:7 | |
20 febbraio 2006
Casini, il genero di Caltagirone...
| inviato da il 20/2/2006 alle 0:56 | |
19 febbraio 2006
Appello per il voto alla Rosa nel Pugno
Questo blog aderisce all'appello per il voto alla Rosa nel Pugno
APPELLO
Il centrosinistra ha tradito le aspettative di milioni di cittadini sulla questione del riconoscimento delle "coppie" e delle "famiglie" di fatto. La proposta di legge sul PaCS (Grillini), concepita per offrire la possibilità alle coppie omosessuali ed eterosessuali di emergere e accedere a una piattaforma di base in fatto di diritti e tutele, è stata ufficialmente messa da parte, nonostante le promesse dei mesi scorsi, ed è stata adottata la linea del partito trasversale di Ruini: riconoscere, eventualmente, qualcosa al singolo (già di per sé tutelato) evitando qualsiasi riconoscimento alla coppia.
La scelta ipermoderata del movimento glbt è stata chiaramente fallimentare.
Gli omosessuali sono quotidianamente discriminati, nelle parole e nei fatti, sia dal centrodestra (che ha ormai definitivamente chiarito il proprio protervo orientamento conservatore) sia dal centrosinistra, con l'unica eccezione della Rosa nel Pugno, tuttora impegnata a sostenere un ripensamento sul programmone che verrà firmato il 24 febbraio, dopo lo strappo coraggioso di Emma Bonino. In Italia, formalmente un paese membro dell'UE, nessuno osa proporre i valori e i principi democratici e liberali che ispirano il progetto e il sogno europeo, così come nessuno osa ispirarsi alle direttive che invitano da anni i paesi membri a rimuovere ogni forma di discriminazione legata all'orientamento sessuale, con specifici riferimenti al matrimonio e alla genitorialità.
D'altra parte, la società civile nel suo insieme sembra ignorare la portata della questione.
Pur di evitare imbarazzanti coinvolgimenti sulla questione dei diritti dei gay, nella pdl Grillini non si parlava di figli e adozioni. Ma è ragionevole pensare che le coppie eterosessuali convivano castamente, solo perché qualcuno ritiene che la sessualità sia esclusivamente praticabile all'interno del matrimonio, o che, in caso di una maternità, qualsiasi coppia decida di "riparare" convolando a nozze? La cultura familista italiota catto-conservatrice impone il modello unico (matrimonio tradizionale - gay esclusi - o nessun riconoscimento e zero diritti e tutele) a fronte di centinaia di migliaia di coppie e di famiglie "di fatto", cioè già esistenti, in massima parte eterosessuali.
In Europa, solo Italia, Grecia e Irlanda non hanno ancora predisposto una legislazione che riconosca diritti e tutele per chi desidera condividere un progetto affettivo e di genitorialità, oppure un patto di reciproca solidarietà, senza distinzioni di sesso, genere e orientamento sessuale dei soggetti coinvolti. In Italia, centrodestra e centrosinistra sono d'accordo sul congelamento della questione per altri 5 anni. Solo la Rosa nel Pugno insiste perché agli italiani venga offerta una alternativa laica, su questo come su altri temi assai rilevanti.
Alle prossime elezioni sei sicuro di voler votare per Ruini?
da Alternativa Liberale
| inviato da il 19/2/2006 alle 13:13 | |
19 febbraio 2006
Nunzio D'Erme: a spalar letame?
 Vorrei ben sperare che, a Roma, il plurinquisito e pluricondannato Nunzio D'Erme non sarà candidato da nessuno alle prossime elezioni. Vero, Bertinotti?
| inviato da il 19/2/2006 alle 11:33 | |
18 febbraio 2006
Le cifre del traffico a Roma: altro che guerra...
Luglio 2004 - Giugno 2005: dati sullo stato del traffico a Roma
2.167.261 sanzioni 40.000 incidenti coinvolti 80.000 veicoli e 90.000 persone
Numero di morti per incidenti stradali: + 7% (resto d'Italia: -7%)
Lo chiamano Modello Roma
| inviato da il 18/2/2006 alle 20:43 | |
18 febbraio 2006
Neri o rossi per me pari sono
Leggo in un blog che non linkerò qui sopra, perchè lo giudico più o meno spazzatura, pur se di sinistra, leggo che Francesca Mambro è stata ospitata da Martelli nella trasmissione "L'Incudine" e che ne sia venuto fuori un ritrattino quasi rose e fiori di questa signora, pluriassassina, che oggi circola libera o semi libera per le strade di Roma. Tanto per chiarire, quello che generalmente in queste circostanze mi sconvolge non è tanto il fatto che la televisione ci propini spesso e volentieri questi personaggi (terroristi di destra e terroristi di sinistra per me pari sono, assassini entrambi) quanto l'assoluta assenza di pudore e vergogna da parte loro. E' questo che io trovo semplicemente agghiacciante.
| inviato da il 18/2/2006 alle 18:11 | |
18 febbraio 2006
GLBT per la Rosa nel Pugno: stato dell'arte
Allo stato attuale, hanno dato indicazione di voto ( o comunque hanno espresso simpatia) per la Rosa nel Pugno queste organizzazioni GLBT:
Crisalide Azione Trans Di'GayProject Arcigay
Personalità:
Mirella Izzo Imma Battaglia Sergio Lo Giudice Alessandro Cecchi Paone
| inviato da il 18/2/2006 alle 13:55 | |
18 febbraio 2006
Perché ritorno
Torna Cardellinocardiaco dopo un'assenza di qualche mese. La ragione principale è l'involuzione conservatrice del centrosinistra, culminata nella stesura di un programma di 280 pagine che, come molti hanno sottolineato, contiene tutto e il contrario di tutto. Dal compromesso necessario con le varie anime che compongono la coalizione, si è passati alla vera e propria svendita di interi settori, alternativamente alla sinistra conservatrice di Bertinotti e ai cattolici semi integralisti di Rutelli. I temi dell'economia e dei diritti civili sono stati pesantemente mutilati e i deboli principi riformatori precedentemente avanzati sono stati quasi completamente seppelliti sotto una spessa coltre di verbosità che tolgono sostanza piuttosto che aggiungerne. La situazione presenta un ulteriore elemento di allarme: sull'identità del futuro Partito Democratico grava, infatti, una pesante ipoteca, rappresentata dalla centralità dei valori cattolici, aggravata da anni e anni di progettualità scarsa o nulla, circa la propria identità, dei partiti della sinistra moderata, come i DS. Lo scenario che si staglia all'orizzonte è quello di una nuova grande Democrazia Cristiana che abbraccerà, grosso modo, i partiti che vanno dall'UDC ai Verdi, senza rinunciare a molti transfughi da Forza Italia. Statalismo, assistenzialismo, valori cattolici, mantenimento delle anomalie del sistema economico italiano, finte liberalizzazioni: profetica, in tal senso, è l'approvazione della Direttiva Bolkenstein da parte del Parlamento Europeo, completamente snaturata e svuotata del suo originale contenuto e significato.
A chi scrive pare che, nell'immediato, per riprendere le parole dei Radicali, sia necessario "garantire l'alternanza per costruire l'alternativa". Altri cinque anni di Berlusconi sarebbero una iattura per questo Paese; purtuttavia, non ci si aspetta dall'Unione alcuna novità di rilievo e, meno che meno, riforme significative. Garantire l'alternanza, in questo momento, significa votare per l'Unione; costruire l'alternativa (al sistema) è possibile ed auspicabile sostenendo la nuova formazione della Rosa nel Pugno. L'obiettivo è il 4%: con questa percentuale la Rosa nel Pugno potrebbe pesare non tanto sulla composizione del futuro governo, quanto sulla sua azione. Creare le condizioni perché gli uomini e le donne della Rosa nel Pugno possano svolgere un'efficace lotta parlamentare, è indispensabile affinché l'insulso programma dell'Unione sia davvero solo un punto di partenza ( e non quello di arrivo) di politiche realmente laiche e liberali.
| inviato da il 18/2/2006 alle 13:23 | |
20 novembre 2005
Un cattoliberale (brutta razza, ma pare meglio dei cattocomunisti...)
Caro direttore, chiedo ospitalità al tuo giornale, perché uno dei non moltissimi giornali liberal del nostro paese, per esprimere il mio aperto e fermo dissenso dalla recente presa di posizione della Conferenza episcopale italiana sulla riforma costituzionale recentemente approvata dal Parlamento nazionale, dissenso che è dettato dall'essere io cattolico-liberale e quindi fermo sostenitore dello Stato laico, l'unico stato che nei tempi moderni credo conforme ai principi della libertà religiosa, libertà per i singoli e per le chiese e comunioni religiose e madre di tutte le libertà, nonché agli stessi principi cristiani. Il mio dissenso non è relativo al merito, poiché considero la riforma costituzionale del centrodestra una riforma cattiva e brutta quanto quella a suo tempo approvata dal centrosinistra con un colpo di mano negli ultimissimi giorni della legislatura, ma sul piano dei principi. Riconosco alla Chiesa cattolica, così come alle altre chiese e comunioni religiose, dalla valdese all'ebraica e anche all'islamica italiana, il diritto e anzi il dovere di esprimere il loro giudizio su leggi civili che ritengano non conformi ai principi etici da loro professati ed insegnati. Ma non credo sia conforme né alla laicità dello Stato - e la Repubblica italiana è uno stato laico -, né alla missione della Chiesa che essa si esprima e dia giudizi né di approvazione né di condanna su leggi civili meramente temporali, ancorché le ritenga con tanta superficialità in contrasto con quell'affermato e confuso principio di "solidarietà", che né la Chiesa né altri ha ancora ben spiegato che cosa giuridicamente significhi. Sembrerebbe esservi un grande e nostalgico ritorno alla teoria della «potestà indiretta della Chiesa nelle cose temporali», in forza della quale, in nome dell'«utilità per la Chiesa», indifferentemente, papa Leone XIII impose ai cittadini cattolici francesi di «fede» monarchica di accettare il regime repubblicano, e cercò quindi, senza riuscirvi, di imporre agli irlandesi di desistere dal loro impegno di massa e parlamentare per l'indipendenza contro il governo britannico, e più tardi papa Pio XI impose ai cittadini italiani democratici l'accettazione del regime fascista, ordinando l'esilio a don Luigi Sturzo, dopo averlo fatto dimettere da segretario del partito popolare italiano, democratico e antifascista, di cui si dispose lo scioglimento, e poi lo stesso papa Pio XI, successivamente pentitosi, e papa Pio XII, mai almeno apertamente pentitosi, imposero ai cattolici tedeschi l'accettazione del regime nazista, disponendo lo scioglimento del glorioso partito democratico-cristiano, il "Centrum", e ordinando al suo segretario monsignor Haas l'esilio in Vaticano. Interferendo nelle cose temporali, la Conferenza episcopale italiana rischia di far perdere credibilità e autorevolezza ai suoi interventi anche rispetto alle leggi civili, per motivi di carattere etico (lasciamo stare i vaghi motivi di carattere "sociale", dato che la Chiesa per essi è stata successivamente contro le libertà moderne, e in particolare fino al Concilio Vaticano II specificatamente contro la libertà religiosa, e poi a favore di esse, contro i regimi di sovranità popolare, democratici e rappresentativi, e successivamente a favore di essi, prima decisamente antiebraica, e poi, salvo il periodo da papa Giovanni Paolo II in poi, moderatamente tollerante verso gli ebrei, ma ancora meno verso gli israeliani. La vergogna è che i cosiddetti «laici» abbiano, nel silenzio dei «cattolici adulti» alla Prodi, alla Castagnetti, alla Enrico Letta e alla Rosi Bindi, "urlato" alla «ingerenza» del cardinal Ruini, quando criticò il progetto prodiano di introduzione dei pacs, e adesso plaudano a quella che è una vera e propria ingerenza, solo perché critica nei confronti del centrodestra. È una vergogna che però non mi meraviglia, solo che pensi di quanto la vittoria di Romano Prodi e del suo centrosinistra sia stata tributaria e possa anche domani esserlo, all'ingerenza politica di molti, anzi di moltissimi vescovi. Ma se il prezzo da pagare per la laicità dello Stato e per la difesa della missione della Chiesa italiana contro tentazioni o derive neo-temporaliste è l'introduzione del matrimonio tra non eterosessuali, ebbene: viva Zapatero! Dio mi perdonerà!
Sarà pure che il gioco preferito dall'estensore della lettera riportata sopra pare essere, negli ultimi tempi, quello di trovare ogni possibile motivo di conflitto all'interno della scassata compagine prodiana, ma come dargli torto? Chissà se qualcuno indovina chi è...
| inviato da il 20/11/2005 alle 17:20 | |
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